Il titolo della mostra allude a un universo di immagini in espansione, in cui le “cosmografie” non sono semplici rappresentazioni del cosmo, ma mappe interiori di processi in divenire: aggregazioni, rarefazioni, trame, orbite e vibrazioni che sembrano indagare il passaggio da una materia primordiale, informe e indifferenziata, a una realtà che prende vita attraverso relazioni invisibili tra tutti gli elementi.
Sebbene i temi cosmici siano da sempre presenti nell’immaginario visivo dell’artista, negli ultimi anni Bindella si è spinta verso l’esplorazione di realtà non percepibili ai sensi: dalla dimensione subatomica della meccanica quantistica all’immensità siderale esplorata dalle ricerche astrofisiche.
L’artista riflette oggi tanto sulla filosofia di Anassimandro e sul concetto di àpeiron (“lo sconfinato”) quanto sulle teorie della meccanica quantistica elaborate da due protagonisti della fisica del Novecento, Paul Dirac ed Erwin Schrödinger. Come osserva la curatrice, Ilaria Schiaffini, docente di Storia dell’arte contemporanea a Sapienza Università di Roma, “la luce e il tempo sono i due fili conduttori delle opere radunate in questa mostra”, nelle quali l’immagine appare come il frammento di un più vasto processo di aggregazione e dispersione della materia.
La mostra mette inoltre in evidenza il metodo operativo trasversale di Marina Bindella, capace di muoversi tra linguaggi e materiali diversi: dalla xilografia, impronta originaria del suo percorso, all’acquerello, dalla pittura al graffito, fino all’impiego di supporti, come i cartoni ondulati, e di matrici inconsuete, quali reti e superfici modulari. Grazie a questi nuovi procedimenti, gli strati dell’immagine non sono localizzabili con precisione e la luce non è più nettamente distinguibile dalle zone scure, ma si incorpora con la materia stessa.
Fondata sull’indagine del segno come principio generativo della forma, della luce e dello spazio, la mostra presenta lavori realizzati dal 2020 a oggi, accanto ad alcuni significativi affondi in periodi precedenti.
Il percorso attraversa serie e nuclei tematici legati alle origini della materia, alla struttura dell’universo, alla percezione del tempo e alle potenzialità generative del segno, includendo anche una selezione di libri d’artista.