Matteotti

Matteotti

Spettacolo di musica e parole con Ottavia Piccolo. Testo di Stefano Massini, regia di Sandra Mangini

Nell'ambito di Teatri in Comune 2025-2026

25.04.2026 ORE 19:00 Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22
Municipio X

Argot Produzioni e Officine della Cultura presentano
Ottavia Piccolo I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo in
MATTEOTTI
anatomia di un fascismo
con Ottavia Piccolo
di Stefano Massini
regia Sandra Mangini
musiche originali Enrico Fink
eseguite dal vivo da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
(Massimiliano Dragoni hammer dulcimer, percussioni, Luca Roccia Baldini basso, Massimo Ferri chitarra, Gianni Micheli clarinetto basso, Mariel Tahiraj violino, Enrico Fink flauto, ewi)
video Raffaella Rivi • scena Federico Pian • luci Paolo Pollo Rodighiero • costumi a cura di Lauretta Salvagnin • il vestito di Ottavia Piccolo è realizzato da La sartoria – Castelmonte onlus tecnico luci Emilio Bucci • fonico Vanni Bartolini • macchinista Lucia Baricci • coordinamento tecnico Paolo Bracciali organizzazione Stefania Sandroni • amministrazione Rossana Zurli • foto di scena Antonio Viscido
una produzione Argot Produzioni, Officine della Cultura • in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro | Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti, Teatro Stabile dell’Umbria
con il contributo di Ministero della Cultura e Regione Toscana • in collaborazione con Infinito Produzioni
con il patrocinio di Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”, Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Morte di Giacomo Matteotti

Ottavia Piccolo, con i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo e le parole di Stefano Massini, porta in scena la vita e il sacrificio di Giacomo Matteotti. Un racconto potente e necessario che intreccia teatro e musica per smascherare le radici del fascismo, ieri come oggi.

Le quattro e mezza del pomeriggio del 10 giugno 1924. Alcuni testimoni dichiarano di aver assistito a una colluttazione all’interno di una vettura e di aver visto espellere quello che sarà riconosciuto essere il tesserino del deputato on. Giacomo Matteotti.
Matteotti (anatomia di un fascismo) ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Il pericolo più grande, la malattia che fa morire un uomo è quella che non senti crescere. Matteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo, a Ferrara, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo, di attaccare per non essere attaccato; quelli che, d’un tratto, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera. Giacomo Matteotti – l’oppositore, il pacifista, lo studioso, l’amministratore, il riformista, il visionario – prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso.

Il programma potrebbe subire variazioni

...Leggi tuttoLeggi meno...

Ingresso

Biglietti

A cura di

Teatro del Lido di Ostia