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Mauro Gioia – Le conferenze cantate

Mauro Gioia - Le conferenze cantate

Ciclo di tre appuntamenti in un percorso di analisi della canzone napoletana e dei suoi protagonisti   

Nell'ambito di Auditorium Parco della Musica | Stagione 2021-2022

21.01.2022 ─
07.05.2022
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro De Coubertin, 30

Informazioni

La formula delle conferenze cantate di Mauro Gioia ricalca il modello delle amate lezioni di storia realizzate negli anni dall’Auditorium per proporre un percorso di analisi della canzone e dei suoi protagonisti a partire da un focus su Napoli e la sua produzione. Tra materiali d’archivio, incisioni rare che tornano in vita grazie all’ascolto dal vivo di 78 giri storici e brani iconici interpretati dalla voce del conferenziere-cantante Mauro Gioia e ospiti, musicali e non.

Venerdì 21 gennaio ore 21 
Enrico Caruso, la prima pop star della storia
Si parte dal mistero della morte del tenore napoletano – che si spense a soli 48 anni proprio cento anni fa – per ricostruire la carriera artistica e la vita personale fatta di eccessi, amori travagliati, aule di tribunale. Ma ci sarà spazio anche per il Caruso americano diventato ambasciatore del Made in Italy a tavola e della canzone napoletana nel mondo, dai maccheroni a Core ‘ngrato.

Venerdì 4 marzo ore 21
Cantanti Alfa
La conferenza cantata è dedicata al tema del maschio nella canzone napoletana tra senso di colpa, femminicidio e mammismo. Tra le due guerre era comune ascoltare canzoni napoletane nelle quali un uomo supplica un giudice di rilasciarlo perché considera giusto aver ucciso la sua donna; o un altro confessare l’ho sfregiata ma le voglio ancora bene.  E accanto alla violenza c’è l’amor folle per la mamma. La realtà cantata in quegli anni è, purtroppo, ancora quotidianamente alla ribalta delle cronache e racconta la costruzione della mascolinità tossica.

Sabato 7 maggio ore 21
L’ultima conferenza affronta il tema della canzone, dell’ecologia e del cibo e nasce dalla penna dello scrittore Antonio Pascale. Verrà raccontata la natura delle canzoni napoletane; quella botanica che racconta di fiori, frutti, alberi, e la loro natura musicale e storica attraverso un florilegio di incisioni e canzoni primaverili. Non solo. I primi dischi a 78 giri erano vegani ben prima che questa tendenza esplodesse. Certo l’idea non era quella di essere biologici o verdi, ma di rispettare una scienza – quella della fabbricazione dei dischi – a partire da materiali organici. Dischi di una plastica talmente naturale che qualche buontempone ha persino pensato di farceli bere in un cocktail.

Mauro Gioia è un cantante e attore, tra i maggiori studiosi e collezionisti di dischi a 78 giri napoletani

di Giuditta Borelli, Mauro Gioia, Antonio Pascale e Anita Pesce
con arrangiamenti di Gigi De Rienzo
al pianoforte Giuseppe Burgarella
Visual di Giovanni Ambrosio

Produzione Musica per Roma

Il programma potrebbe subire variazioni

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