ESTATE ROMANA
ESTATE ROMANA
OIBÒ SONO MORTO

OIBÒ SONO MORTO

Spettacolo liberamente tratto dai romanzi di Jan Fridegard e Arto Paasilinna che affronta il tema dell'aldilà in modo leggero e consolatorio

Nell'ambito di Teatri in Comune 2021-2022

11.03.2022 ORE 21:00 Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22

Informazioni

Liberamente tratto da due romanzi di autori scandinavi Jan Fridegard e Arto Paasilinna, Oibò sono morto racconta di cosa succede quando “la signora morte” ci viene a prendere, di cosa succede dopo, insomma, di cosa c’è nell’aldilà.

In Oibò i due attori Giovanna Mori e Jacob Olesen immaginano un luogo di passaggio tra la vita terrena e l’eternità assoluta. Una specie di “non dove” dove le anime passano e soggiornano prima di andare, “dove non so”. Luogo dal quale non si può tornare indietro, dove non si ha più ne freddo né caldo, né fame, né bisogno di andare dal parrucchiere, ma dove ancora si provano passioni, sentimenti e curiosità. C’è un uomo. Cammina per strada. E lì sta passando una bella donna. L’uomo si volta guardarla. Passa una macchina, lo investe, muore. La sua anima lascia il corpo e si mette a guardare quello che succede. Il trambusto intorno a lui, l’ambulanza, l’ospedale. In ospedale c’è una donna. Intorno a lei i parenti che cercano di trattenerla con il loro amore. E l’anima dell’uomo che ha seguito invano il suo corpo, la vede e se innamora. E si mette ad aspettarla. Finalmente per lui, purtroppo per lei, eccola che arriva. Comincia così una storia d’amore. Senza paura di retorica, la storia di due anime. Anime che guardano al loro passato con stupore e struggimento e al loro futuro senza possibilità di costruzione, ma intanto “vivono” quel presente.

Produzione di AnteriorePosteriore e Associazione blucinque
di e con Giovanna Mori e Jacob Olesen
collaborazione artistica Giovanni Calò, Mario Guiducci
disegno luci Luca Febbraro

Spettacolo vincitore del premio Federgat I TEATRI DEL SACRO

Il programma potrebbe subire variazioni

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