
ONE DAY YOU’LL UNDERSTAND. 25 ANNI DA DISSONANZE
Mostra a cura di Cristiana Perrella
Nell'ambito di MACRO – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
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Mostra a cura di Cristiana Perrella
Nell'ambito di MACRO – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
Dissonanze è stato uno dei festival più visionari e influenti della scena italiana di musica elettronica e arte digitale, attivo a Roma dal 2000 al 2010. Nato da un’idea di Giorgio Mortari, con l’obiettivo di portare in Italia la musica elettronica più all’avanguardia e sperimentale, negli anni il festival ha intrecciato suono, immagine e architettura, dando vita a esperienze immersive e sempre diverse.
Dagli ex lanifici di Pietralata al Palazzo dei Congressi, dal Chiostro del Bramante all’Ara Pacis fino alla Cappa Mazzoniana, Dissonanze ha abitato la città, trasformando spazi industriali e istituzionali in luoghi di incontro e sperimentazione. Sul palco si sono alternati artisti e musicisti come Matmos, Richie Hawtin, Ryoji Ikeda, Sven Väth, Moderat, Ninos du Brasil, Enzo Cosimi & Robert Lippok, Riccardo Villalobos, Carsten Nicolai, Charlemagne Palestine, Monster Chetwynd e molti altri.
A venticinque anni dalla sua prima edizione con One Day You’ll Understand. Dissonanze il MACRO ripercorre la storia del festival per raccontarne la visione anticipatrice e la capacità di connettere linguaggi, architetture e pubblici differenti.
La narrazione prende forma attraverso l’archivio visivo che si compone di materiale fotografico, video e grafico, e attraverso l’archivio sonoro, il progetto restituisce lo spirito di una stagione che ha segnato la cultura elettronica e visiva a Roma e non solo.
Allestita nelle due sale storiche del secondo piano del museo – di cui una dedicata all’ascolto – la mostra è accompagnata da una giornata di studi, a cura di Carlo Antonelli e Valerio Mannucci, che intende rileggere con lo sguardo di oggi il potenziale generativo e lo spirito anticipatore avuto dal festival nelle sue dieci edizioni. Sul crinale tra convegno e assemblea aperta, l’evento coinvolgerà addetti ai lavori, studiosi e artisti, operatori che appartengono alla memoria del festival e persone che da quell’eredità hanno preso le mosse.
13 e 14 marzo 2026
“The Dream Syndicate”
Dissonanze, autonomie e desiderio nel lavoro culturale
The Dream Syndicate è il convegno internazionale ad accesso gratuito, a cura di Carlo Antonelli e Valerio Mannucci, dedicato alle trasformazioni del lavoro immateriale e culturale, con un focus specifico sulla musica e sulle pratiche artistiche contemporanee. Si tratta di uno spazio autonomo di riflessione sulle nuove condizioni del lavoro creativo: come tecnologia, produzione e autonomia stiano ridefinendo il rapporto tra cultura, valore e forme di vita; quale sia oggi la qualità minima esigibile del lavoro culturale; quali possibilità si aprano oltre il mito dell’autonomia individuale. Attraverso lecture, conversazioni e tavoli di discussione, il convegno mette in dialogo teorici, critici, artisti e operatori della scena culturale italiana e internazionale, affrontando alcune delle tensioni centrali del presente: la produzione simbolica nell’economia delle piattaforme, la fatica creativa e il burnout, le nuove geometrie del valore, le possibilità di organizzazione collettiva oltre l’imperativo dell’autonomia individuale.
Il programma potrebbe subire variazioni
Azienda Speciale Palaexpo
Azienda Speciale Palaexpo

La nuova direzione artistica di Cristiana Perrella si apre con 4 mostre e un programma che attraversa arti visive, musica, cinema e urbanistica. 12, 13 e 14 dicembre ingresso gratuito alle esposizioni
