Contemporaneamente Roma
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Open Door – Il duello silenzioso
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Open Door – Il duello silenzioso

Il festival si apre con due film che parlano di viaggi tra Italia e Albania nel periodo comunista e in quello contemporaneo

Nell'ambito di “Albania, si gira!” Festival del cinema albanese 3° Edizione – Transizioni

01.07.2021 Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1

Informazioni

Nella prima serata si riflette come siano cambiate le relazioni tra i due Paesi e le diverse aspettative che gli albanesi riponevano nell’Italia.

ore 19.30 – Introduzione alla III edizione del Festival del Cinema Albanese “Albania, Si Gira!”

ore 20.00 – Dibattito: “Sconfinamenti: storie di transizioni politiche, sociali e territoriali tra Italia e Albania”
Intervengono: Prof. Bruce Williams, Bujar Kapexhiu, Florenc Papas, Riccardo Neri, Vincenzo Filippo.

ore 21.00 – Open Door
Drammatico, Albania, 2019, regia di Florenc Papas, durata 1h e 18′

Il film è ambientato nell’Albania attuale, un Paese uscito dalla transizione con tante contraddizioni. Tra queste l’emigrazione, che è diventata un’istituzione fissa per il sostenimento di molte famiglie. Il film racconta una storia di ritorni dove i personaggi non sentono alcun attaccamento al Paese dove sono migrati. La disaffezione per “l’estero” è accentuata anche dalla scelta della colonna sonora che rivela le tendenze nostalgiche di una parte della società albanese. La storia si sofferma sulla difficile posizione delle donne in Albania le quali devono misurarsi sia con il patriarcato tradizionale, sia con lo sfruttamento capitalista che si è instaurato dopo la fine del regime comunista. Florenc Papas, regista albanese di nuovissima generazione, narra le vicende di due sorelle attraverso la prospettiva della maggiore, Rudina.
(Versione Originale con sottotitoli in italiano)

ore 22.30 – Il duello silenzioso (Duel i heshtur)
Noir, Albania, 1967, regia di Dhimitër Anagnosti, durata 90′

L’intreccio di quest’opera si basa su una storia vera che accadde nel 1947, subito dopo l’instaurazione del regime comunista in Albania. Gli eventi narrati, al di là della loro attinenza con i fatti reali che non sono mai stati del tutto chiariti, schematizzano l’esperienza albanese del periodo post-bellico e della Guerra Fredda. Il titolo stesso rimanda all’idea di una conflittualità strisciante e perlopiù nascosta, combattuta soprattutto per mezzo della deterrenza e delle pressioni psicologiche verso i “nemici”. Se questo può essere il punto di vista degli autori verso il quadro politico internazionale, che è parte integrante della trama, il regista Dhimitër Anagnosti e lo sceneggiatore Nasho Jorgaqi, sono stati abili a mostrare come tali dinamiche si sono ripercosse all’interno della società albanese. La Guerra Fredda è stata per l’Albania il contrasto silente tra sostenitori del regime e dissidenti, i quali, come mostrato in una delle scene chiave del film, si contendevano le loro opinioni tramite una dialettica telepatica fatta di sospetti, paure e intimidazioni. Il regista ha preservato, fino a quando gli è stato possibile, una narrazione bilanciata delle controparti. Sia i comunisti sia i dissidenti sembrano avere altrettante ed eque ragioni per odiare l’un l’altro. La resa dei conti non sembra determinata da particolari ragioni storiche o politiche, ma dal giudice supremo, e cioè dal Mare Adriatico, che premia il meno peggio della ciurma.
(Versione Originale con sottotitoli in italiano)

Il programma potrebbe subire variazioni

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“Albania, si gira!” Festival del cinema albanese 3° Edizione – Transizioni
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“Albania, si gira!” Festival del cinema albanese 3° Edizione – Transizioni

Festival del Cinema Albanese “Albania, Si Gira!”, selezione esclusiva di film albanesi, italiani e internazionali ispirati agli eventi che hanno maggiormente condizionato la storia degli albanesi nel periodo contemporaneo

01.07.2021 ─
04.07.2021
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1