Paolo Ketoff. Il Liutaio Elettronico
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Paolo Ketoff. Il Liutaio Elettronico

La mostra propone una retrospettiva delle straordinarie invenzioni tecnologiche legate al lavoro di Paolo Ketoff

Nell'ambito di Accademia Nazionale di Santa Cecilia | 2021 - 2022


Informazioni

La mostra è curata dal CRM con il prezioso aiuto di Andrea Ketoff, figlio del progettista. L’esposizione dei suoi strumenti, dei progetti, delle molteplici collaborazioni con artisti internazionali, compositori e ricercatori, mette in evidenza e racconta in modo spettacolare il fermento culturale che ha caratterizzato la Roma di mezzo secolo fa. Sono esposti documenti inediti, come i progetti degli ultimi sintetizzatori e delle sue invenzioni, le lettere, i manoscritti, i manifesti e il repertorio audiovisivo delle performance che hanno segnato l’avvento della musica elettronica a Roma, anticipando molte delle attuali tendenze musicali e tecnologiche.

Nell’area personale dedicata al percorso di vita di Ketoff, sono esposti i suoi brevetti, le riviste, i giornali che hanno recensito le sue invenzioni, immagini della sua vita familiare, il prezioso carteggio con i compositori e i ricercatori scientifici tra cui John Cage, John Eaton, Robert Moog, quest’ultimo divenuto famoso per la diffusione del sintetizzatore che porta il suo nome.

Nell’area professionale vengono presentate in modo approfondito le invenzioni più rilevanti, gli schemi dei progetti e le tecnologie sonore realizzate, come il sintetizzatore Synket funzionante, lo strumento con il quale i musicisti segnarono uno dei momenti decisivi della storia della musica della seconda metà del Novecento.

Sono esposti inoltre i disegni preparatori, complessi schemi elettronici e delle accurate pianificazioni di cablaggio e vengono proiettati brevi filmati in cui sono presenti suoni, effetti o tecniche di ripresa realizzati da Ketoff.

Uno spazio è dedicato infine ai documenti e alle immagini degli artisti che hanno collaborato con Ketoff nel corso di numerose partecipazioni a iniziative artistiche e cinematografiche. Tutti i suoni che accompagnano il pubblico nella fruizione della mostra sono prodotti dal SynKet e sono estratti dalle composizioni originali e dalle improvvisazioni di compositori come Eaton, Morricone, Guàccero, Ortolani. Una particolare installazione basata su tubi sonori posta all’ingresso della sala espositiva, diffonde alcuni brani storici e una nuova composizione di due giovani musicisti che hanno contribuito al lavoro di restauro tecnologico effettuato al CRM sul Synket in esposizione.

La mostra segue di qualche mese l’inaugurazione dello Studio di Ricerca per la musica elettronica e le nuove tecnologie Paolo Ketoff, Centro permanente di formazione, produzione e ricerca musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nato in risposta alle esigenze espresse da molti musicisti di avere a Roma un nuovo Centro tecnologicamente avanzato per la musica.

Coproduzione
Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fondazione e Fondazione Musica per Roma
con la collaborazione del CRM Centro Ricerche Musicali – Roma
A cura di
Michelangelo Lupone, Laura Bianchini (CRM), Luigino Pizzaleo, con il contributo di Andrea Ketof

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