ESTATE ROMANA
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Pasolini EXTRA – 11 marzo
GRATUITO

Pasolini EXTRA - 11 marzo

Racconto del Pasolini sceneggiatore, regista e documentarista attraverso la proiezione di cortometraggi, episodi e film. Previsto anche un incontro moderato da Alberto Anile con Francesca Angelucci e Marco Vanelli 

Nell'ambito di Pasolini EXTRA

11.03.2022 Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1

Informazioni

Pasolini documentarista

Ore 16.00 – Manon finestra 2 di Ermanno Olmi (1956, 12’)

Pasolini stilò i commenti parlati per due brevi film di Ermanno Olmi.
Nel corto “aziendale” Manon finestra 2, girato su mandato della Edison, gli scavi per la realizzazione di una centrale idroelettrica nell’Alto Chiese sono l’occasione per descrivere la vita dura dei minatori, fatta di pericoli quotidiani e di gesti di speranza.

A seguire Grigio di Ermanno Olmi (1958, 10’, per gentile concessione dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa)

Grigio racconta la storia di un piccolo cane randagio. Non ha mai avuto un vero padrone e per un po’ di tempo rimane al seguito di una coppia di suonatori ambulanti in giro per paesi di campagna e per le periferie delle grandi città.

Pasolini cortissimo

Ore 16.30La terra vista dalla luna, episodio di Le streghe (1967, 30’)

In un una fiaba surreale girata tra le baracche delle borgate romane che riprende una povera società paleoindustriale, tra degradazione e campagne incolte, Pasolini racconta la storia di una famiglia composta da tre assurdi personaggi: Ciancicato Miao (Totò), suo figlio Baciù (Ninetto Davoli) e la moglie-madre Crisantema (Silvana Mangano).

A seguire Che cosa sono le nuvole?, episodio di Capriccio all’italiana (1968,20’)

Un gruppo di marionette (Totò, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti e Adriana Asti) porta in scena l’Otello. La rappresentazione viene però interrotta bruscamente dal pubblico che, nel momento più drammatico irrompe sulla scena e li fa a pezzi. Le due marionette, ormai sciupate per sempre, vengono buttate nella spazzatura e raccolte dallo spazzino che, cantando Cosa sono le nuvole, li getta in una discarica.

A seguire La sequenza del fiore di carta, episodio di Amore e rabbia (1969, 10’)

Riccetto (Ninetto Davoli) è un uomo piuttosto svagato che cammina felicemente su Via Nazionale a Roma con un fiore di carta in mano: dall’alto dei cieli, Dio stesso gli rimprovera la sua innocenza, punendolo perché non si accorge delle disgrazie del mondo.

A seguire Totò al circo di Pier Paolo Pasolini (1966, 8’)

La sequenza, girata per il film Uccellacci e uccellini, è stata poi eliminata dal regista e viene qui ripresentata autonomamente. Il domatore francese monsieur Courneau (Totò) tenta di domare un’aquila. Tutto è inutile tanto che il domatore viene soggiogato e irretito dall’uccello e si trasforma egli stesso in un volatile.

Ore 18.00 – Incontro moderato dal Conservatore della Cineteca Nazionale Alberto Anile con Francesca Angelucci e Marco Vanelli. Nel corso dell’incontro verrà presentato il nuovo numero della rivista Cabiria n. 199-200, interamente dedicato a Pier Paolo Pasolini e sarà proiettato Imputato Pasolini (2005, 14’), montaggio a cura della Cineteca Nazionale di tagli pasoliniani, da Accattone a Il Fiore delle Mille e una notte.

A seguire presentazione a cura dell’AAMOD di Primo piano – Pier Paolo Pasolini di Carlo Di Carlo (1967, 19’).

Il film traccia un ritratto di Pier Paolo Pasolini e della sua attività letteraria e cinematografica, attraverso una video testimonianza di Pasolini stesso e una serie di riprese effettuate nelle borgate romane. Pasolini mette in risalto la sua vicenda di uomo di cultura, di scrittore, di poeta, di cineasta, con riferimenti ai problemi della vita italiana degli ultimi venticinque anni. Il documentario è l’unico realizzato nell’ambito del progetto Primo piano. Personaggi e problemi dell’Italia d’oggi. Partecipazione a manifestazioni: Festival dei Popoli – Firenze 1975.

Pasolini sceneggiatore

Ore 20.30 Pasolini sceneggiatore: La giornata balorda di Mauro Bolognini (1960, 89’)

La giornata balorda è un altro film sfortunato, massacrato dalla censura e dalle lunghe trattative che la società produttrice, le Produzioni Intercontinentali di Paul Graetz, dovette sostenere per completare riprese e montaggio. Il film è importante perché contiene in nuce i futuri sviluppi della cinematografia pasoliniana. E, a causa delle lungaggini che afflissero il completamento della Giornata balorda, l’uscita della pellicola portò all’esordio di Pasolini dietro la macchina da presa con Accattone (1961). La giornata balorda è un adattamento di due testi brevi di Alberto Moravia (Il naso e La raccomandazione) approntati da Pasolini insieme allo scrittore.

Il programma potrebbe subire variazioni

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