Fare musica oggi vuol dire avere a che fare con una grande complessità di elementi, non solo musicali. Le nuove tecnologie e le scoperte scientifiche ci pongono di fronte a una conoscenza più vasta in cui tutte le culture e tutti i linguaggi del presente e del passato convivono nel momento presente. Così i linguaggi artistici tradizionali sono stati sostituiti da linguaggi complessi, basati sulla globalità della percezione e delle varie culture. Oggi le regole della composizione, sulle quali la scuola aveva fondato la sua autorità, sono così diventate solo una parte del sapere.
Partendo da queste considerazioni si parla con Luigi Ceccarelli e Gianni Trovalusci, su come suono, immagine, spazio, parola, siano oggi parte integrante di nuovi linguaggi artistici. In una realtà così complessa i concetti di musica, di composizione, di esecuzione vanno completamente riconsiderate. Resta comunque il fatto che la musica è l’unica arte cha si svolge unicamente nel dominio del tempo, e qualunque sia il suo futuro, non se ne potrà fare a meno.
Partecipano Luigi Ceccarelli, Fabrizio Nastari e Gianni Trovalusci
La manifestazione è raggiungibile con i mezzi:
Mattatoio La Pelanda
Metro B Piramide
Bus 280, 23, 30, 3, 170, 718, 719, 775
Il festival, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
Il programma potrebbe subire variazioni