QUADRIENNALE D’ARTE 2020 | FUORI
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QUADRIENNALE D’ARTE 2020 | FUORI

43 artisti e più di 300 opere esposte per delineare un percorso alternativo nella lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi. A cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol

04.02.2021 ─
31.03.2021
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194

Informazioni

Indagando le relazioni che intercorrono tra le arti visive, la danza, la musica, il teatro, la cinematografia, la moda, l’architettura e il design, i curatori hanno selezionato 43 artisti presentati attraverso sale monografiche, riallestimenti di lavori già esistenti o nuovi progetti, con l’intento di delineare un percorso alternativo nella lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Il titolo, FUORI, è un invito a uscire dagli schemi, ad assumere una posizione eccentrica – fuori dal centro – ad adottare uno sguardo obliquo, di mutua relazione con l’altro da sé. FUORI è la liberazione da qualsiasi costrizione o categoria abbia imbrigliato nel passato l’arte come gli individui: FUORI di testa, FUORI moda, FUORI tempo, FUORI scala, FUORI gioco, FUORI tutto, FUORI luogo è ciò che la Quadriennale d’arte 2020 vuole essere attraverso le opere e le ricerche degli artisti presentati.

La ricchezza delle linee di ricerca seguite da moltissime figure artistiche degli ultimi sessant’anni ha indotto i curatori a riconoscere tre ambiti tematici su cui costruire la mostra: il Palazzo, come metafora della relazione tra arte e potere, il Desiderio, per la necessità di sedurre che da sempre accompagna l’arte, l’Incommensurabile, ciò che porta gli artisti ad abbracciare fino in fondo le proprie ossessioni, evitando di cadere in uno stile ripetitivo.

Fuori, la diciassettesima edizione della Quadriennale, non è soltanto un progetto rigoroso e radicale, che attraversa coraggiosamente generazioni, discipline e attitudini della ricerca artistica contemporanea in Italia”, afferma Cesare Pietroiusti, presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, che prosegue: “È, soprattutto, una mostra che, forse ancora più di altre, chiama il pubblico a una visita approfondita, fatta non solo con la vista ma con tutti i sensi, un’esperienza ineludibile di realtà in cui la conoscenza e l’apprezzamento estetico vanno di pari passo con il riconoscimento della presenza fisica, sensuale, delle opere.  È anche per questo che la riapertura è davvero una bella notizia”.

Gli artisti selezionati sono: Alessandro Agudio, Micol Assaël, Irma Blank, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Sylvano Bussotti, Chiara Camoni, Lisetta Carmi, Guglielmo Castelli, Giuseppe Chiari, Isabella Costabile, Giulia Crispiani, Cuoghi Corsello, DAAR – Sandi Hilal – Alessandro Petti, Tomaso De Luca, Caterina De Nicola, Bruna Esposito, Simone Forti, Anna Franceschini, Giuseppe Gabellone, Francesco Gennari, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Diego Gualandris, Petrit Halilaj e Alvaro Urbano, Norma Jeane, Luisa Lambri, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Raffaela Naldi Rossano, Valerio Nicolai, Alessandro Pessoli, Amedeo Polazzo, Cloti Ricciardi, Michele Rizzo, Cinzia Ruggeri, Salvo, Lydia Silvestri, Romeo Castellucci – Socìetas, Davide Stucchi, TOMBOYS DON’T CRY, Maurizio Vetrugno, Nanda Vigo, Zapruder.

Sul sito della Quadriennale 2020 i visitatori possono prenotare anche una visita alla sala che ospitava l’ingresso al Bal Tic-Tac, il locale futurista decorato da Giacomo Balla e inaugurato nel 1921 in via Milano, proprio accanto al Palazzo delle Esposizioni. Nella sala è visibile il dipinto murale di Balla, scoperto nel 2017 e restaurato con la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma. Questa straordinaria opportunità è resa possibile grazie alla collaborazione con Banca d’Italia.

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