Se salissimo un gradino porta in scena tre capitoli da I Fratelli Karamazov di Dostoevskij: I fratelli fanno conoscenza, Ribellione e Il Grande Inquisitore che Attilio Scarpellini ha condensato in un’ora e un quarto di spettacolo conservando e distillando la tensione, la dinamica, i temi e le parole del grande scrittore russo.
Attraverso un lavoro d’attore, all’interno di una messinscena essenziale e “caravaggesca”, le parole e i silenzi delle creature dostoevskijane si incarnano nel corpo degli interpreti e prendono vita e sostanza umana: una vita e una sostanza che riguarda attori e spettatori. Crediamo in un teatro in cui il pensiero e l’emozione attraversino tutti coloro che sono insieme, in quello spazio e in quel tempo.
L’attualità di Dostoevskij è sconvolgente, e sembra diventare ogni giorno più evidente e urgente. Il tema della libertà è visto da Dostoevskij in modo radicale e profondo, esistenziale: una libertà che è scelta e rischio, che si contrappone alla delega acritica e alla rinuncia alla vita, spesso in nome di una “libertà” fittizia, di un guscio vuoto. Una libertà congiunta indissolubilmente con il tema della fede: non ci può essere fede senza libertà, senza la consapevolezza in primo luogo del dolore nel mondo, della sofferenza dei bambini.
Il titolo è un verso da Poesia ininterrotta di Paul Eluard. In un nostro spettacolo del 2017 era Don Chisciotte a pronunciare queste parole in un discorso che da allora non si è mai fermato.
Compagnia Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini
con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia
drammaturgia e regia Attilio Scarpellini
luce Gianni Staropoli
suoni Emanuele Pontecorvo
La manifestazione è raggiungibile attraverso i seguenti mezzi:
Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58, 00146 Roma – Metro B Marconi, Bus 170-23-669-791-792-NMB
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Realizzato con il contributo di Regione Lazio, con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese e con il sostegno di Atcl/Spazio Rossellini.
Il programma potrebbe subire variazioni