Estate Romana
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Sport ai margini
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Sport ai margini

Online i video degli incontri tenutisi tra maggio e giugno con protagonisti ed esperti per guardare alla cultura dello sport dai campi di periferia

09.07.2021 ─
30.09.2021


Informazioni

Quanta strada si deve percorrere per raggiungere i grandi palcoscenici sportivi partendo dai campetti di provincia o di periferia? Prende spunto da questa domanda, nel tentativo di misurare tale “distanza”, la rassegna tenutasi nell’ambito della programmazione di Roma Culture, grazie alla collaborazione di Biblioteche di Roma con Palestra Popolare Quarticciolo, Biblioteca e Teatro Quarticciolo, con il patrocinio del Municipio V, Sport ai margini. Voce ai protagonisti, a cura di Tommaso Giagni, articolata in sei incontri online e in presenza, che sono stati proposti, a tra maggio e giugno dal Teatro Biblioteca Quarticciolo  e che oggi si può apprezzare anche online, grazie ai video dei vari appuntamenti ognuno dedicato a uno sport.
Gli incontri mirano a riallacciare i fili del dialogo soprattutto con i giovani e con quanti si occupano di cittadinanza attiva e di inclusione delle periferie anche grazie alla presenza di personaggi sportivi noti al grande pubblico. In scena, come sottolinea il sottotitolo, infatti, i protagonisti e gli esperti di più discipline, tra pallacanestro, pugilato, nuoto, calcio, tennis, arti marziali miste, in un percorso incentrato su pratica e filosofia, che non trascura però sguardi su letteratura, cinema, musica, alla ricerca di nuove suggestioni e spunti di approfondimento.
Una e più occasioni per meditare sulla “sfida” insita in ogni allenamento, guardando alle attività sportive come strumenti per conoscersi, indagare i propri limiti e le proprie capacità, confrontarsi con gli altri e con le proprie energie, ambizioni, prospettive.
Ad aprire la rassegna è la pallacanestro. Ospiti, il cantautore Ghemon, l’atleta Francesca Pan, cestista dell’Umana Reyer e della nazionale italiana, nonché lo scrittore Andrea Pomella. «La pallacanestro è uno sport di squadra ma tira fuori anche il meglio di quello che sei tu, ti costringe a pensare dentro e fuori dal campo, a leggere la situazione. Per me è s una lezione, i paralleli con le cose che faccio li trovo sempre», dice Ghemon. E ancora, «Penso che la pallacanestro abbia anche un grande ritmo, già semplicemente quando il pallone batte a terra». Ad essere dibattuto è così il legame, fatto di suggestioni e immaginario, tra basket e scena musicale.
Al racconto delle esperienze e dei momenti salienti della carriera dei vari atleti, si affianca lo sguardo di giornalisti, scrittori, artisti per fare dello sport una chiave di lettura della vita e della società.  Ed è proprio in questa ottica, pure di rinascita e ripensamento di contesti, culture, limiti, che vengono approfondite  le differenti discipline. Episodio dopo episodio, la rassegna si fa invito a cercare il “campo” in cui mettersi in gioco, da soli o in squadra. Si guarda al ruolo dello sport nella costruzione della città e della comunità. Anche nell’affermazione dei diritti.
Dopo la pallacanestro, ad essere illustrato è il pugilato, con Emanuele Agati, Palestra Popolare Quarticciolo, Giorgia Bernardini, giornalista, e Claudio D’Aguanno, giornalista e scrittore. «Oggi, se non ci fosse lo sport popolare nelle periferie, la situazione sarebbe estremamente più complicata – commenta D’Aguanno – Lo sport appartiene alla vita, offre un orizzonte, un impegno, dona un senso di comunità. Ci sono periodi nei quali questo è più fertile, altri nei quali lo è di meno. Questo credo sia un periodo fertile».
Si prosegue poi con il nuoto, grazie al dialogo tra Alessia Filippi, ex nuotatrice, e Dario Saltari, giornalista. «Io ho iniziato fondamentalmente perché volevano togliermi dalla strada – ricorda Alessia Filippi, nata e cresciuta a Tor Bella Monaca, a proposito delle scelte dei genitori – l’obiettivo principale era quello, portiamo i ragazzi a fare sport, me e mio fratello, così non stanno sotto casa il pomeriggio». Questo l’inizio di una brillante carriera.
Il calcio viene raccontato da Emiliano Battazzi, giornalista, Valentina Simeone, calciatrice della Res Women, Danilo Soddimo, calciatore dell’AC Pisa. «Ho scelto il calcio perché stavamo sempre sotto casa a giocare, ricordo che volevo solo giocare, ogni volta che scendevo sotto casa giocavamo a calcio. Tutta la famiglia giocava a calcio», afferma Valentina Simeone.
 Di tennis, invece, si parla con Giuseppe D’Amico, Tennis Club Kalaja, ed Emanuele Atturo e Tiziana Scalabrin, giornalisti. «Il tennis è stato il primo sport a combattere per l’equal pay al femminile – sottolinea Scalabrin – È stata una strada lunga ma oggettivamente il tennis è il primo sport che ha dato lo statuto di professioniste alle atlete e tuttora le prime dieci atlete più pagate al mondo sono tenniste».
L’ultimo appuntamento è con Alessio Di Chirico, artista marziale misto UFC, e Daniele Manusia, giornalista e scrittore, per le Arti Marziali Miste, in una conversazione che tocca la storia antica e la cronaca, le regole e i pregiudizi. «Sono cresciuto alla Magliana fino ai dieci anni, poi sono andato alla Balduina, ma paradossalmente, nel momento in cui mi sono trasferito in un quartiere più agiato ho trovato più difficoltà a livello sociale», dichiara Di Chirico. Si parla così pure di legami, identità, vita di quartiere. E di città.
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