ESTATE ROMANA
ESTATE ROMANA
SUONI E STORIE DI UN PAESE IMMAGINARIO

SUONI E STORIE DI UN PAESE IMMAGINARIO

Concerto folk in cui vengono eseguite le musiche tradizionali di un Paese immaginario

Nell'ambito di Teatri in Comune 2021-2022


Informazioni

da un’idea di Nora Tigges e Massimiliano Felice
con Nora Tigges canto, testi
Massimiliano Felice organetto e chitarra
Davide Roberto percussioni e canto
Massimiliano Bultrini chitarra
Caterina Palazzi contrabbasso
supervisione teatrale Federica Migliotti

Zenìa

Immaginare un paese. Posarlo sulla terra, stretto fra le montagne e il mare. Modellare i suoni della sua lingua, inventare usi e costumi. E poi raccontare storie, leggende, personaggi, memorie dei suoi abitanti attraverso la musica che ne accompagna la vita. Questa è Zenìa: un paese dove ogni giorno si tende un filo di speranza per disorientare la malasorte offrendo cibo e riparo a chi arriva, dove uomini e donne condividono la paura, il coraggio e l’amore per la bellezza. Sulla scena, come nella taverna del borgo, i canti “tradizionali” di Zenìa sono eseguiti nella loro lingua originale (immaginaria!), accompagnati a brevi narrazioni che aprono spiragli sulla vita di questo luogo assente dalle mappe, ma vicino al cuore. A emergere gradualmente è un’idea di comunità, sospesa tra favola e metafora, che si traduce in una musica dal suono familiare, “impregnata di terra in cui scorrono tanti fertili rivoli folklorici” (Ciro de Rosa, Blogfoolk), eppure refrattaria a ogni definizione di genere.

Il programma potrebbe subire variazioni

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