di Plauto
traduzione e adattamento Roberto Cavosi
regia Roberto Cavosi
con Maddalena Emanuela Rizzi e Bruno Governale
con (oa) Matteo Micheli, Maria Giulia Scarcella, Marco Zordan, Mario Focardi, Gianluca Rossetti, Olimpia Alvino
musiche Eugenio Tassitano
costumi Alessandra Menè
disegno luci Valerio Caporossi
Seven Cults Produzione
In Truculentus, Plauto mette in scena una delle sue commedie più feroci e moderne: la cortigiana Fronesia, con l’aiuto della serva Astafia, giostra tre uomini illusi e vulnerabili, trasformando il desiderio in un gioco di potere e denaro, ingannando anche il “selvatico” Truculento, travolto dal ritmo incalzante di una città dominata da astuzia e seduzione.
Nella traduzione di Roberto Cavosi, la storia si sposta in un immaginifico, circense secondo dopoguerra. Questo cambio di epoca e ambientazione fa emergere con forza gli aspetti più grotteschi e paradossali della commedia, trasformando i personaggi in figure di un’umanità spaesata: reduci malconci, giovani squattrinati, donne che usano astuzia e fascino per sopravvivere. Maschere di un circo espressionista. E come nell’autore latino, in un tono fortemente satirico, alla fine non c’è una vera “ricomposizione morale”: vince l’intelligenza femminile.
L’adattamento non tradisce Plauto, anzi ne amplifica la satira: ravvisiamo nei vizi dell’antica Atene gli stessi meccanismi di una società che deve riscostruirsi e riconoscersi dopo un avvenimento catastrofico come la guerra.
Il programma potrebbe subire variazioni