Quando si parla di mare si pensa alle coste, alle spiagge, ai paesaggi. Ma il mare è molto di più: occupa il 70% della superficie del pianeta, regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo. Mari e oceani ospitano la maggior parte della vita conosciuta, il 90% della biosfera terrestre, ma sono anche un sistema di correnti, rotte e migrazioni, dove fenomeni naturali e dinamiche sociali si intrecciano continuamente.
Il mare non è soltanto una gigantesca distesa di acqua ma un ecosistema trasversale, un’infrastruttura strategica e uno spazio in cui si intrecciano scienza, tecnologia, economia, cultura e politica. È via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi, culla di civiltà e rotte commerciali che hanno plasmato la storia dell’umanità, patrimonio culturale condiviso che attraversa i secoli. Dalle profondità oceaniche alle rotte commerciali, dalla biodiversità marina alla governance internazionale, dall’innovazione tecnologica alle arti e alla narrazione: il mare si rivela come uno spazio vivo, fragile e condiviso che richiede conoscenza, visione e cooperazione per viverlo e conservarlo.
Ma pensare al mare solo come risorsa sarebbe riduttivo, perché il mare è anche spazio simbolico e narrativo, capace di ispirare visioni e immaginari. È luogo di storie e di identità: dalle rotte che hanno connesso e sviluppato civiltà, quelle degli scienziati ed esploratori che ne svelano e hanno svelato i segreti, degli storici che ne ricostruiscono le vicende, degli economisti che ne studiano le opportunità, degli atleti che lo sfidano, degli scrittori e artisti che lo raccontano. E, in un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla crescente pressione sugli ecosistemi marini, tornare a riflettere sul mare si rivela necessario per immaginare un futuro che tenga insieme sviluppo, equità e tutela ambientale.
Un Solo Mare riunisce sguardi differenti – dalla ricerca al teatro, dalla fotografia alla musica, dalla geopolitica alla divulgazione – per raccontare un unico sistema e promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile. Un festival che intreccia scienza, responsabilità civile e creatività per esplorare il mare come bene comune globale, imprescindibile per il futuro del pianeta.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival Un Solo Mare, con la direzione scientifica del prof. Roberto Danovaro, ha come partner scientifici CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fondazione Marevivo, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. In collaborazione con Cluster Tecnologico Nazionale “Blue Italian Growth” (CTN-BIG) e Biblioteche di Roma. Con la partecipazione di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e Fondazione Santo Versace. Partner culturali Pianeta Mare Film Festival e Scuola Holden. Si ringrazia Fondazione Symbola.
Il programma potrebbe subire variazioni