Una collezione del Cinquecento
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Una collezione del Cinquecento

Conferenza live a cura di Eloisa Dodero, curatore archeologico presso i Musei Capitolini

09.03.2021 ORE 18:00

Informazioni

Undicesimo appuntamento con Musei Aperti, il ciclo di incontri dedicati ai diversi temi connessi alla mostra  I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori.

Tra le collezioni di antichità più celebri della Roma rinascimentale, la raccolta Cesi si formò a partire dai primi decenni del Cinquecento su iniziativa del cardinale Paolo Emilio Cesi (1481-1537) e del fratello Federico (1500-1565) nella proprietà di famiglia nei pressi della Basilica di San Pietro. La dispersione della collezione è precoce e capillare, tanto che agli inizi del Settecento del celebre statuario in Borgo Vaticano è rimasto ormai ben poco. In tale contesto, agli inizi del Settecento, si inseriscono gli acquisti di Clemente XI Albani e del nipote Alessandro. È così che nel giro di pochi anni sculture di grande pregio entrano a far parte delle collezioni capitoline – la celebre Roma Cesi oggi esposta nel cortile del Palazzo dei Conservatori – e nella collezione privata di Alessandro Albani: è questo il caso del magnifico cratere marmoreo con simposio bacchico, noto come Tazza Cesi, acquisito nell’Ottocento da Alessandro Torlonia per il Museo di Via della Lungara, e ora esposto ai Musei Capitolini nel contesto della mostra I Marmi Torlonia a Villa Caffarelli.

Il programma potrebbe subire variazioni

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