Contemporaneamente Roma
Contemporaneamente Roma
Una cosa enorme

Una cosa enorme

Uno spazio emotivo dell’anima che ci interroga sulla nostra condizione di donne e uomini in bilico tra il voler essere genitori e il rimanere per sempre figli

Nell'ambito di Romaeuropa festival 2021

15.11.2021 ─
20.11.2021
Teatro Vascello
Via Giacinto Carini 78

Informazioni

“Perché ho così tanta paura di mettere al mondo un figlio? Perché ho così tanta paura di dire che non voglio mettere al mondo un figlio? E soprattutto: voglio essere madre oppure posso non esserlo?”.

A partire da queste domande Fabiana Iacozzilli ha avviato un processo di lavoro che si è nutrito nel tempo delle parole della ricercatrice israeliana Orna Donath (Regretting Motherhood) e del diario Maternità di Sheila Heti. Ma la maternità al centro di Una cosa enorme non è solo una questione legata all’identità femminile ma un più ampio e universale elemento simbolico che riguarda, come racconta la stessa regista, “la capacità di abbandonare se stessi alla cura di un altro essere umano. Una questione che appartiene a ogni donna, alla sua condizione esistenziale – che sia madre o che non lo sia – e che ha a che fare con una domanda semplice ma per niente consolatoria: forse, alla fine, si è madri comunque?”.
Ecco allora che sulla scena compare una donna con una pancia enorme, incinta da un tempo indefinito, forse infinito, per trattenere e vivere ogni evento, per rinchiudersi in un dentro.

Bio
Fabiana Iacozzilli, regista-drammaturga che porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive della figura del performer collabora dal 2013 con CrAnPi e il Teatro Vascello di Roma e dal 2017 con Carrozzerie N.O.T. Nel 2002 si diploma come regista presso l’Accademia “Centro internazionale La Cometa” dove studia tra gli altri con N. Karpov, N. Zsvereva, A. Woodhouse. Dal 2003 al 2008 è regista assistente di P. Sepe e assistente di Luca Ronconi e nel 2008 fonda la compagnia Lafabbrica della quale diventa direttrice artistica. Nel 2011 viene selezionata per partecipare al DIRECTOR LAB, progetto internazionale organizzato dal LINCOLN CENTER (Metropolitan di New York). Dallo stesso anno diventa membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB. Tra i suoi spettacoli: Aspettando Nil con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York; La trilogia dell’attesa vincitore del Play Festival (Atir e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa); Da soli non si è cattivi. Tre atti unici dai racconti di Tiziana Tomasulo e La classe_un docupuppets per marionette e uomini (UBU 2019: Vincitore miglior progetto sonoro; nomination per miglior spettacolo di teatro, migliore regia, miglior scenografia, Vincitore Premio della critica ANCT 2019, Vincitore in-Box 2019, Selezione L’Italia dei Visionari – Kilowatt Festival 2019, Vincitore del bando di residenze interregionali CURA 2018). Si occupa inoltre di formazione e pedagogia e, negli ultimi anni, si dedica a una ricerca attenta e costante sull’improvvisazione teatrale.

In corealizzazione con
La Fabbrica dell’Attore / Teatro Vascello

Il programma potrebbe subire variazioni

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