
Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega
Mostra a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano
Nell'ambito di MACRO – STAGIONE ESPOSITIVA 2026
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Mostra a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano
Nell'ambito di MACRO – STAGIONE ESPOSITIVA 2026
La mostra ripercorre la storia del celebre premio dal 1947 ad oggi, esplorando il ruolo del riconoscimento letterario come sismografo e promotore dei mutamenti culturali e linguistici del Paese.
Il progetto di allestimento firmato dallo studio di architettura Supervoid, unitamente al progetto grafico curato dallo studio Caneva-Nishimoto, mette in scena i diversi piani di lettura che la lunga storia del Premio Strega offre al visitatore, presentando la “biblioteca ideale” composta dagli oltre mille volumi selezionati dal 1947 a oggi, organizzati in una sequenza cronologica che racconta, in parallelo, vicende, protagonisti, polemiche e narrazioni mediatiche che accompagnano le settantanove edizioni fin qui disputate. La timeline del premio mostra per ogni anno i libri candidati, la cinquina e il vincitore nelle loro prime edizioni, secondo una sensibilità contemporanea che riconosce il publishing come forma d’arte.
Sul grande perimetro della sala si sviluppa un nastro fotografico ininterrotto che restituisce la drammaturgia del Premio e i rituali pubblici e “spettacolari” delle votazioni. Brevi testi nel volumetto delle didascalie, una sorta di libro tascabile da conservare, illustrano i fatti salienti di ciascun anno, rendendo l’atto della lettura parte integrante della fruizione della mostra.
Nella “stanza” al centro della sala viene restituita invece la dimensione più intima – domestica e al tempo stesso collettiva e relazionale – del salotto Bellonci. Attraversato da scrittori, editori e artisti, questo spazio è riproposto come un diorama popolato dalle opere e dagli oggetti che abitano casa Bellonci.
La mostra si articola dunque in due momenti complementari: uno pubblico, dedicato alla scena del premio, e uno intimo, che rievoca il laboratorio creativo ideato e condotto da Maria Bellonci. Varcare la soglia di Casa Bellonci, oggi sede della Fondazione, ha significato per i curatori accedere a un luogo leggendario, che è una parte costitutiva dell’immaginario culturale italiano. L’appartamento dei coniugi Bellonci, nelle intenzioni di Maria, non è soltanto un salotto letterario, ma “una biblioteca distesa da parete a parete”: un dispositivo relazionale, spazio privato e insieme pubblico di cui la mostra vuole riproporre il ritmo, i rituali e le trasformazioni che ne hanno segnato ottant’anni di vita.
Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega è la mostra curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, ideata e realizzata da Fondazione Bellonci e Strega, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, realizzata in collaborazione con BPER Banca, Persol e Camera Nazionale della Moda Italiana.
Il programma potrebbe subire variazioni
Dal martedì alla domenica dalle 12 alle 19. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Azienda Speciale Palaexpo
Dal martedì alla domenica dalle 12 alle 19. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Azienda Speciale Palaexpo

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