di e con Eleonora Bracci, Giulia Celletti Marta Della Lucia, Camilla Ferrara
consulenza artistica Andrea Cosentino, Sarah Sammartino
con il sostegno di Vestiti della vostra pelle 2024, Associazione Calpurnia, Spin Time Labs
Voi avete mai finto l’orgasmo?
Da questa domanda nasce “Venire Meno”, una scrittura ribelle e ironica sul tema della finzione dell’orgasmo femminile. È un fenomeno di cui spesso si parla tra amiche, in un paradossale meccanismo per cui può sembrare impossibile ribellarsi alla condizione di accondiscendenza e compiacimento, una “cultura del sacrificio” a cui siamo educate. In scena, quattro ragazze e un divano. Camilla non sa come affrontare le difficoltà con cui si scontra nei rapporti sessuali. Chiede allora, alle sue amiche, di insegnarle l’infallibile arte del fingere. Tra posizioni assurde e studi basati su bravissime performer del sesso, le ragazze preparano Camilla all’incontro con il suo Luca.
Le scene di finzione e di gioco tra le quattro amiche si alternano alle voci delle donne intervistate, da cui emergono anche quelle delle attrici. Perché fingiamo l’orgasmo? Cosa si nasconde dietro questa “punta dell’iceberg”? “Venire meno” è un’espressione metaforica che racchiude molteplici significati: sacrificarsi, perdere la coscienza, fare un passo indietro, mancare, finire, deludere. L’atto di fingere l’orgasmo è un’arma a doppio taglio: da una parte, l’inganno di fingere rappresenta una forma di potere; dall’altra, chi finge nega a sé stessa il proprio piacere. Il motivo di questa scelta risiede nella cultura a cui le donne sono spesso educate: accondiscendere l’altro e sottomettersi al suo sguardo, in una dinamica di disparità tra i sessi. È la conseguenza di un sistema di cui siamo ancora tutte e tutti vittime.
L’evento fa parte di CONDIVISA_TBQ_Fortezza EST
Il programma potrebbe subire variazioni