VIRGILIO SIENI – LE TUE LABBRA Sul Cantico dei Cantici

VIRGILIO SIENI - LE TUE LABBRA Sul Cantico dei Cantici

Ideazione, coreografia, spazio Virgilio Sieni. Interpreti Claudia Caldarano, Maurizio Giunti

Nell'ambito di EQUILIBRIO


Informazioni

Musica eseguita dal vivo Daniele Roccato (contrabbasso)

Produzione Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento
Il Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni è sostenuto da MIC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze

In collaborazione con ORBITA| Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza
Nell’ambito di Focus on Virgilio Sieni

“Tra i libri della Bibbia il Cantico dei Cantici ci giunge con una voce sempre nuova che ancora freme tra noi. Parole tremolanti, colme di adorazione, di pieno immersivo: sono anche gesti che gli amanti si scambiano.
Odori, sguardi ravvicinati, luci notturne, rumori e richiami e ancora torsioni, occhi contro occhi, pupille che si guardano, braccia che si aprono, rannicchiamenti repentini, passi che arrivano alla porta: un atlante di posture notturne tra la terra, le dune, sotto un riparo, nel primitivo spazio della luce.
Sono parole in esercizio e visite notturne dove nessuno conosce ma viene cantato. Un cuore ascoltante non ha età, pulsa nelle vertebre non meccanicamente ma con la ricerca di stupore e grazia. Carne della mia carne, con quale tatto? quale bellezza? In che modo la mano si lascia guidare da tutto il corpo. Mano tremula, antica, giovane e anziana, inferma e solitaria. Mano che torna occhio, pupilla della mano.
Essere abbagliati: non solo dalla luce ma dalle minime risonanze dei riflessi che dal buio collaborano alla nascita dei movimenti. In questo clima di notturno interrotto i gesti provengono dalle zone abissali del buio. Intorno ai corpi regna il vuoto e solo le misure della luce riflessa tracciano una mappa sensibile di avvicinamenti e adiacenze. L’infinito che si raggruma nello spazio minimo dei due corpi appare inesauribile.
Componimento che procede per rimbalzi, risonanze, riprese, incrinature: emistichi che restituiscono una danza infinita di dettagli. Qui la vicinanza è intesa come un suono che si muove seguendo ipotassi cicliche, dove il verso principale si sbriciola in miriadi di fluidi accenni e sguardi, tocchi e odori.”
 (Virgilio Sieni)

Il programma potrebbe subire variazioni

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