Nasce il primo Centro pubblico della Fotografia a Roma. I nuovi spazi fanno parte della nuova “Città delle Arti” nell’ex Mattatoio di Testaccio. Si tratta di uno dei progetti principali previsto dal vasto programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio, che diventerà la nuova “Città delle Arti”.
Il Centro, che si candida a punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale, si trova all’interno dell’ex macello nel padiglione 9D.
La struttura di circa 1500 mq si sviluppa su due piani in grado di ospitare anche più iniziative in contemporanea: il piano terra da oltre 1000 mq presenta spazi modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e biblioteca con 3 mila volumi mentre, nei 450 mq complessivi del primo piano, si trovano una grande sala polivalente da quasi 200 mq e uno scenografico ballatoio espositivo. È stato fatto un grande lavoro di valorizzazione dell’edificio originario grazie alla linearità delle architetture industriali di fine ‘800 dove le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione garantiscono un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.
Le prime mostre
Le esposizioni inaugurali, organizzate anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e la collaborazione con Civita Mostre Spa, riguardano il grande fotografo statunitense scomparso nel 2009, Irving Penn, e la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi. La mostra “Irving Penn PHOTOGRAPHS 1939 – 2007 – Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, curata da Alessandra Mauro, Pascal Höel e Frédérique Dolivet si svolge dal 30 gennaio al 29 giugno 2026. Contemporaneamente è allestita anche l’esposizione: “Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo”, curata da Federica Muzzarelli.
Sempre nello stesso periodo, “Campo visivo”, lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospita l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”, curato da Daria Scolamacchia, con l’ambizione di stimolare una riflessione su corpo e gesto, mescolando materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose.
Le mostre sono promosse da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio, e organizzate da Civita Mostre e Musei; partner dell’iniziativa è Urban Vision
La nuova “Città delle Arti”
Il Mattatoio di Testaccio, complesso di circa 105.000 mq costruito nel 1881 e poi dismesso nel 1975, si sta trasformando nella nuova “Città delle Arti”. Si tratta di uno dei più grandi poli culturali europei, gestito in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso.
Il programma potrebbe subire variazioni