I sogni non muoiono all’alba

I sogni non muoiono all'alba

Percorso teatrale per i ragazzi detenuti presso il carcere minorile di Casal del Marmo. Il progetto è teso a valorizzare esperienze artistiche e di forte valenza sociale

01.07.2022 ─
30.08.2022
IPM Casal del Marmo
Istituto Penale Maschile e Femminile per Minorenni Casal del Marmo, Via Giuseppe Barellai, 140, Roma, RM, Italia

Informazioni

I processi di etichettamento sono alla base dei motivi induttivi delle scelte devianti dei minori che vivono esperienza carceraria. Produrre nei ragazzi la speranza che possa esserci un “futuro non scritto” passa spesso anche dal confronto con figure adulte autorevoli e in grado di favorire processi di cambiamento.

L’obiettivo principale del percorso laboratoriale risulta, dunque, quello di creare una cultura della solidarietà che passi attraverso l’uso del “racconto” come forza sinergica che dia “parola alle forze marginali della città” e favorisca la costruzione di un vero ponte tra realtà carceraria e comunità in un sistema sociale che abbia un livello di accettazione non basato sull’assistenzialismo ma su concreti e costanti processi di integrazione sociale.

L’idea di fondo è quella di creare un intreccio tra due diversi livelli di progettualità: il primo inerente la valorizzazione del percorso professionale, soprattutto per minorenni, ragazze ragazzi e giovani adulti, teso ad accedere ad una conoscenza approfondita di arti e mestieri legati alla dimensione teatrale; il secondo inerente il racconto di “storie di vita” delle realtà territoriali di Primavalle, Montemario alto, Casalotti, Bastogi. I quartieri da cui provengono molti degli ospiti del carcere minorile e che rappresentano le realtà territoriali vicine alla struttura carceraria. E in effetti, di devianza, di marginalità minorile, di conflittualità familiare, di una vera e propria “sottrazione sociale dell’adolescenza”, sono pieni i contenuti dello spettacolo che vedrà in interazione i ragazzi, ospiti del carcere minorile di Casal del Marmo con i minorenni affidati alla messa alla prova che stanno vivendo la propria esperienza di reinserimento sociale all’interno della Comunità Borgo Amigò.

Le “storie di vita” che trovano modo di essere raccontate attraverso una serie di incontri cui partecipano gli operatori istituzionali, detenuti/e minorenni e giovani adulti e figure territoriali, oltre che esperti della comunicazione e naturalmente i due referenti dell’Associazione Il Profeta, sono tradotte in una dimensione drammaturgica e messa in scena, all’interno dell’Istituto minorile.

L’obiettivo è quello di attivare nei minori la curiosità e il senso di appartenenza ad un progetto che, già in questi anni, ha prodotto modifiche reali in tantissimi altre realtà carcerarie.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme

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