MUSEO PER L’IMMAGINAZIONE PREVENTIVA – MACRO
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MUSEO PER L'IMMAGINAZIONE PREVENTIVA - MACRO

Il programma del direttore artistico Luca Lo Pinto: un unico spazio per tanti progetti espositivi

03.02.2021 ─
31.12.2022
MACRO
Via Nizza, 138

Informazioni

Museo per l’Immaginazione Preventiva è il progetto del MACRO concepito dal direttore artistico Luca Lo Pinto, un’idea espositiva pensata immaginando il museo come un magazine tridimensionale che accoglie otto esposizioni, ognuna di durata differente, in uno spazio museale dinamico capace di mettere in relazione contenuti eterogenei per una fruizione fluida del linguaggio artistico contemporaneo.

Un palinsesto espositivo triennale e plurale distribuito in otto diversi ambienti per trasformare il MACRO in un grande palcoscenico in cui coesistono situazioni, mostre, progetti che rispondono a una nuova idea di museo inteso come struttura condivisa.  Il progetto espositivo si compone man mano nel corso degli anni e di conseguenza il museo, invece di ospitare mostre, si fa mostra intesa come forma e luogo di produzione.

Il primo ambiente di Museo per l’Immaginazione Preventiva è Solo/Multi, un enorme spazio abitato da esposizioni monografiche o a più voci dedicate a figure che si muovono attraverso le discipline, sfuggendo a tentativi di classificazione, un luogo dove immaginare nuovi approcci alla mostra intesa come medium

Retrofuturo è un ambiente dove temporalità diverse si sovrappongono l’una all’altra per riflettere sul ruolo di una collezione pubblica d’arte contemporanea nel XXI secolo. Un vero viaggio temporale che collega l’esposizione permanente del MACRO, ritratta e interpretata dalle fotografie di Giovanna Silva, alle opere di giovani artisti che si susseguiranno nel corso dei tre anni: Carola Bonfili, Costanza Candeloro, Ludovica Carbotta, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Giorgio Di Noto, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Francesco Pedraglio, SAGG NAPOLI, Davide Stucchi e altri a venire.

Si prosegue con Aritmici, una serie di mostre-laboratorio per approfondire personalità che hanno travalicato i confini tra discipline, movimenti e generazioni o che hanno adottato prospettive eccentriche rispetto ai canoni consueti, mentre l’ambiente espositivo Polifonia prevede una serie di focus monografici concepiti ispirandosi ai metodi dell’improvvisazione musicale. L’opera di una singola figura è approfondita ed espansa attraverso la sua risonanza in altre pratiche.

Ancora interdisciplinarietà con In-Design, una stanza lasciata alla libera creatività dei graphic designer internazionali più innovativi.

Universo editoriale cartaceo e digitale: Studio Bibliografico è il programma per esplorare le potenzialità dell’editoria come mezzo per produrre e far circolare idee, arte, cultura e conoscenze, in un circuito alternativo a quelli ufficiali. 

Palestra, invece, è uno spazio a disposizione degli artisti per testare opere d’arte in fieri o non ancora del tutto compiute.

Interamente dedicato all’ascolto di musica sperimentale registrata è Musica da camera, un ambiente immersivo realizzato ad hoc che offre le condizioni migliori per ascoltare, studiare e presentare le sperimentazioni di singoli musicisti o etichette discografiche come oggetti d’arte.

Il programma potrebbe subire variazioni

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