TRAME DI MEMORIA E IMPEGNO: L’archivio di Libera si trasforma in arte pubblica
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TRAME DI MEMORIA E IMPEGNO: L’archivio di Libera si trasforma in arte pubblica

II edizione del festival che restituisce alla collettività e all’arte il bene confiiscato di Via Stamira 5 a Roma

18.09.2026 ─
15.10.2026
ExtraLibera
Via Stamira, 5
Municipio II

Dal 18 settembre 2026 prende il via la seconda edizione del festival “Trame di Memoria e Impegno”. Arte, Teatro, proiezioni ad inserirsi nel percorso di apertura e divulgazione dei contenuti dell’archivio del Centro di Documentazione “Roberto Morrione e Santo Della Volpe” nel bene confiscato di Via Stamira A Roma, l’ex cinema Bologna, poi sala bingo, e ora bene restituito alla collettività.
Prosegue dunque l’apertura al pubblico e il racconto, corale e collettivo, delle storie del movimento antimafia, cuore pulsante di ExtraLibera e del suo Centro di Documentazione “Roberto Morrione e Santo Della Volpe”, un archivio di più di 5000 volumi nato per raccogliere e valorizzare oltre trent’anni di storia dell’impegno antimafia, un patrimonio unico fatto di memorie, documenti, immagini, che oggi trovano spazio nel bene confiscato ExtraLibera, l’ex cinema Bologna, poi sala Bingo e ora restituito alla collettività.

Sono 4 gli appuntamenti tra settembre e ottobre 2026, nella sala eventi di via Stamira 5, a trasformare storie, testimonianze e memorie in forme di arte pubblica: teatro, proiezioni, letture, musica e nuove tecnologie, diverse le espressioni artistiche e i linguaggi proposti per incontrare e coinvolgere il pubblico. Un tracciato di narrazioni che faranno attraversare luoghi diversi del nostro Paese, puntellando la nostra memoria con vicende lontane, dove affondano le nostre radici e quelle del movimento antimafia, o con storie più prossime ai nostri giorni.

L’edizione 2026 prende il via il 18 settembre con “Libera” uno spettacolo di teatro-canzone di con La Noce e Cecilia Lavatore. Un incontro tra musica originale, parola poetica e racconto civile. Sul palco, canzoni e monologhi si intrecciano in un viaggio intenso attraverso il corpo, la memoria, la paura, la rabbia, la cura e la rinascita. Libera parla di autodeterminazione, di ferite che diventano voce, di fragilità che si trasformano in forza, di tutto ciò che ci opprime e di tutto ciò che possiamo ancora scegliere di essere.

Il 25 settembre spazio al cunto siciliano con un felice ritorno, grazie alla partecipazione dell’attore siciliano Alessio Di Modica. In scena alle ore 20.30 lo spettacolo “Sole d’Inverno – storie di arance, donne e lotte” di e con Alessio Di Modica, Produzione Area Teatro in collaborazione UDI Catania e con il contributo scientifico del CREA di Acireale. Sole d’Inverno è il cunto di un piccolo paese di fronte al Vulcano. Un paese che raccoglie l’arancia come frutto e con la fatica di lavoratori e lavoratrici. La polpa di questa storia sono le lotte per i diritti delle donne, come quelle animate da Graziella Vistrè, bagherese trasferita a Lentini: straordinaria, forte e fragile, vera, dirigente sindacale e anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne. Nel racconto le due città si sovrappongono fino a diventare un’unica terra materna, una matria interiore per Graziella, un posto in cui donne e arance vivono un profondo legame di sorellanza.

Il 9 ottobre alle ore 21 in scena lo spettacolo teatrale PASQUASIA, Dicerie d’amore nell’era degli scarti di e con Flavia Gallo. musiche Pino Cangialosi, regia di Elena Piscitilli e Roberto Anglisani, Produzione HUMANITAS MUNDI TEATRO.
Pasquasia. Dicerie d’amore nell’era degli scarti è uno spettacolo di teatro poetico e civile che evoca il mistero della chiusura di una miniera, simbolo della resistenza di una comunità umana che ha lottato per la difesa del lavoro e della propria dignità. Pasquasia è il viaggio di una donna che racconta la propria famiglia, il proprio Paese e, attraverso la propria storia, quella di un popolo che ha vissuto per un sogno civile, trasformatosi in uno scenario di abbandono. Attraverso la forma del monologo epico-contemporaneo, l’opera intreccia memoria personale e storia collettiva e affronta urgenze drammaticamente attuali come lo sfruttamento delle risorse, la scomparsa del lavoro e il destino dei popoli ai margini. Il racconto fa emergere temi complessi che oggi chiedono al Teatro una forza visionaria e partecipata, capace di portare la parola poetica prima dentro un universo scenico simbolico e sensoriale e poi nella vita. Il testo è stato vincitore del Premio Giuseppe Fava Giovani 2025.

Infine, il 15 ottobre è la volta delle proiezioni dei cortometraggi dedicati alle storie delle vittime innocenti delle mafie. In sala vengono proiettati i nuovi cortometraggi che andranno ad arricchire il patrimonio audiovisivo del percorso multimediale ExtraLibera.

Per tutto il periodo di “Trame di memoria e impegno” l’archivio cartaceo e la mostra documentale “Archivio Vivo” sono accessibili al pubblico. La mostra racconta il movimento antimafia e la storia di Libera, dagli anni che precedono la sua fondazione, immediatamente successivi alle stragi di mafia del 1992-1993, al lavoro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie che conduce fino alla prima Giornata della Memoria e dell’Impegno celebrata proprio nella città di Roma, e ancora la raccolta di firme della legge 109/96 e le esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati, fino ad arrivare ai giorni nostri.

La manifestazione è raggiungibile con i seguenti mezzi:
Metro B, fermata Bologna
Stazione FS Tiburtina

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ingresso

gratuito con prenotazione obbligatoria

A cura di

LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie