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PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA 25ª EDIZIONE
Grande successo per la 25ª edizione del Premio nel Parco di Villa Bonelli, molto affollato in entrambe le serate
ORE 01:00
Roma 21/09/2026 – Grande successo per la 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA, durante le due serate della finale, svoltesi venerdì 18 e sabato 19 settembre, eccezionalmente ospitate nel Parco di Villa Bonelli a Roma, una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato le esibizioni dei talenti della nuova generazione e le performance di grandi nomi della scena musicale e culturale, tra cui MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ANDREA RIVERA.
In attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si è spostata per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere.
La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è stata patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Ha condotto l’evento finale della 25ª edizione del Premio PAOLO TALANCA.
Il Premio ha visto la vittoria di GIANALDO SANGALLI con il brano “Piove governo ladro” (sezione musica), ROBERTA DE FALCO con l’opera “Trenta gradi” (sezione poesia), ROBERTO CAFAROTTI con l’opera “Human Egg” (sezione pittura).
La Targa Faber (Premio alla Carriera) è stata consegnata a RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) insieme a SETAK e il riconoscimento è andato anche alla MEDIT ORCHESTRA.
Di seguito le motivazioni:
Targa Faber – RENATO ZERO
Per aver dato cittadinanza d’animo agli ultimi, ai fragili e a chi cammina da sempre in direzione ostinata e contraria. Come De André, ha trasformato la diversità in canto, il margine in poesia e la vulnerabilità in una forza da rivendicare con dignità. Sin dagli esordi, quando non era affatto facile, non ha mai avuto paura di essere unico e libero, inventando di sana pianta una nuova strada per la canzone italiana.
Targa Faber – PAOLO ROSSI
Per aver trasformato la parola in un’arma di resistenza civile. Corsaro sulla scena, in teatro, in televisione o con la forma canzone ha dato voce agli ultimi, agli eretici e ai fuori quota, portando il teatro nei luoghi della vita e la vita sul palco senza mai chiedere il permesso con la stessa grazia anarchica e la stessa libertà di De André.
Targa Quelli che cantano Fabrizio – SETAK
Per aver compreso la lezione più profonda di Creūza de mä: la scelta del dialetto non come ritirata, ma come unico modo possibile a salvaguardia della propria autenticità. Il suo abruzzese è una lingua dell’anima, sentimentale prima che semiotica, viscerale, mai artificiale; il suo canto è sempre rivolto a un tu, all’altro, capace di custodire la verità delle cose e il valore reale dei rapporti sinceri.
Targa Quelli che cantano Fabrizio – MEDIT ORCHESTRA
Per aver tracciato una rotta originale tra il rigore classico e l’attitudine popular al fianco dei grandi della musica internazionale come i Manhattan Transfer o Dee Dee Bridgewater, la Medit orchestra diretta da Angelo Valori ha saputo rileggere Faber insieme ai migliori cantautori di oggi — da Morgan a Giovanni Block fino a Setak —, regalando agli arrangiamenti un respiro contemporaneo e personalissimo. Per questa capacità di far dialogare tradizione e avanguardia.
Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:
per la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria), Luisa Melis (Direttrice Artistica), Massimo Bonelli (Produttore esecutivo), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI), Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi;
per la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia), Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara;
per la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura), Eva Amos, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna.
Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre sono saliti sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.
Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis, Teresa Mariano, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Angelo Valori.
Il progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.
Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.
Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete, Bandabardò, Bobo Rondelli, Bresh, Brunori Sas, Clementino, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Diodato, Enrico Ruggeri, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Ex-Otago, Fiorella Mannoia, Luca Marinelli, Madame, Mannarino, Mauro Ermanno Giovanardi, Mauro Pagani, Morgan, Motta, Musica Nuda, Negrita, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Paola Turci, Peppe Barra, Perturbazione, Piero Pelù, Roberto Vecchioni, Ron, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, The Andre, Vinicio Capossela.
Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.
Il programma potrebbe subire variazioni