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Simart Web online dal 20 aprile 2022

Simart Web online dal 20 aprile 2022

Un nuovo strumento per conoscere il patrimonio archeologico, storico artistico e monumentale di Roma Capitale


È online SimartWeb, il portale web del SIMART, il sistema informativo per la gestione e catalogazione dei beni culturali di proprietà di Roma Capitale, sviluppato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e realizzato da Sirti S.p.A.

Il SIMART (Sistema Informativo Musei, Arte, Archeologia, Architettura di Roma e Territorio) contiene oltre 500mila schede di catalogo scientifiche di beni: statue, quadri ma anche stampe, foto storiche, edifici, monumenti, aree archeologiche, parchi, giardini e ville storiche, catalogati con il contributo degli operatori di Zètema che da anni supportano la Sovrintendenza nelle attività di catalogazione attraverso un servizio dedicato.
La competenza tecnica e tecnologica nella realizzazione di questo importante progetto è stata fornita da Sirti S.p.A., hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete. Sirti Digital Solutions collabora con la Sovrintendenza Capitolina allo sviluppo del SIMART e alla digitalizzazione del patrimonio artistico archeologico, storico artistico e monumentale di Roma Capitale.

Grazie al SimartWeb, la versione online del progetto, diventano accessibili al grande pubblico circa 47000 schede, attraverso una user experience semplice e moderna e un layout di presentazione chiaro e flessibile.
Il visitatore virtuale, recandosi su www.simart.comune.roma.it, ha la possibilità di approfondire in modo semplice e intuitivo la conoscenza del patrimonio, utilizzando appositi strumenti di ricerca: a testo libero – full text -, per filtri dinamici su campi chiave e su mappa. Inoltre, la struttura della banca dati rende possibile navigare attraverso i collegamenti esistenti tra la singola opera e l’artista che l’ha realizzata, la materia di cui è costituita o la collezione di cui fa parte.
L’utente può “perdersi” nel vasto ed eterogeneo patrimonio culturale di Roma Capitale, passando da beni infinitamente piccoli, come la spilla con ritratto di Caroline Bonaparte Murat di soli 5 cm di diametro, a quelli decisamente grandi, come Villa Doria Pamphjli con i suoi 184 ettari di estensione.

Per agevolare una lettura integrata dei dati e per invitare ad ulteriori approfondimenti, al portale è stata aggiunta la sezione “Roma dalla A alla Z” all’interno della quale il visitatore virtuale troverà più di 30 percorsi ipertestuali costruiti intorno alle schede dei beni, suggerimenti di lettura del patrimonio di Roma Capitale organizzati per voci tematiche.
Dalle “Statue parlanti” alle “Ville sparite”, dalle performance di arte contemporanea “Roma: Keith Haring deleted”, alla “Collezione Tenerani al Museo di Roma”, dalle “Terme di età imperiale”, alle “Edicole sacre medievali e moderne”.

SIMART e SimartWeb sono il frutto del lavoro di una équipe interdisciplinare che ha visto confrontarsi archeologi, storici dell’arte, architetti, restauratori, archivisti, informatici e comunicatori per la valorizzazione e la diffusione del lavoro scientifico di studio e cura del patrimonio pubblico di Roma Capitale.

SimartWeb attinge in tempo reale i propri dati dal SIMART ed è in costante aggiornamento. La pubblicazione di nuove schede e l’aggiunta di nuovi percorsi ipertestuali proseguirà progressivamente nei prossimi mesi, consentendo al pubblico di esplorare in maniera sempre più ampia il patrimonio culturale di Roma Capitale.
Un’interfaccia grafica accessibile e intuitiva e un form per i contatti consentiranno agli utenti – dallo studente, all’appassionato, allo studioso – di entrare in contatto con i curatori e di fornire suggerimenti, richiedere informazioni e supporto alla propria ricerca.

Comunicato stampa