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La Venexiana
Spettacolo finale del laboratorio di Luca Simonelli con le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Nell'ambito di Teatro di Roma: Più di un Teatro | Stagione 2024-2025
Spettacolo finale del laboratorio di Luca Simonelli con le attrici e gli attori del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Nell'ambito di Teatro di Roma: Più di un Teatro | Stagione 2024-2025
La Venexiana (o La Veniexiana) è una commedia in cinque atti per il teatro, scritta da un italiano anonimo del XVI secolo.
Il titolo La Venexiana si riferisce alla storia ambientata a Venezia che vede protagoniste due donne, Anzola (Angela) e Valiera (Valeria), frustrate per il vuoto sentimentale della loro esistenza dettato dalla loro condizione rispettivamente di vedova e di donna sposata ad un uomo incombente eppure inesistente. La brama delle due patrizie è rivolta alla conquista di un giovane forestiero, Giulio, appena giunto in città.
La scoperta del testo originale di anonimo – rinvenuto nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove tuttora è conservato – si deve al filologo Emilio Lovarini che per primo lo trascrisse, pubblicandolo nel 1928 a Bologna per Zanichelli.
Il manoscritto pare essersi ispirato a fatti di cronaca, o comunque pettegolezzi di carattere mondano, che interessarono esponenti del patriziato veneziano, fra il 1535 e il 1537. Nulla si sa dell’autore, eccetto che doveva trattarsi quasi sicuramente di personalità colta appartenente ad un circolo di letterati. La vicenda è pretesto quindi per tracciare uno spaccato dell’aristocrazia veneziana nell’ottica, prima d’allora inedita, che vuole il gioco amoroso diretto dalla donna anziché dall’uomo.
Il testo ha subito diversi adattamenti, anche cinematografici, tra cui si ricorda il film di Mauro Bolognini. Questa versione teatrale, in un atto unico, si discosta dall’originale nel linguaggio, italianizzato e non più vernacolare, e nella volontà di evocare di più le dinamiche emozionali di un gioco seduttivo che presentarle ad un pubblico contemporaneo assuefatto da un erotismo più che manifesto. Il tentativo è quello di valorizzare la leggerezza e l’ironia della commedia che rimanda ad un passato fascinoso ma capace di coinvolgere una platea moderna.
La scelta di un testo classico come “La Venexiana” per un laboratorio di perfezionamento attoriale è da intendere come la volontà di trovare storie e linguaggi espressivi capaci valorizzare le capacità attoriali dei partecipanti. Affrontare un testo classico, oltre ad arricchire il bagaglio di conoscenze di un giovane attore, lo pone di fronte ad una importante sfida, quella della interpretazione e della costruzione di un personaggio originale all’interno di un meccanismo teatrale consolidato, dalle regole ben precise.
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